Gravidanza e precedenze: realtà o utopia?

Avete mai visto una di queste spille?

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Ce ne sono di diversi tipi, create da organizzazioni ed associazioni che vorrebbero cercare un modo per rendere più facile la vita delle neo e future mamme (trovate la descrizione nel dettaglio di questa sul blog mybabyalma.com). Nel dettaglio, indossando una di queste spillette, in teoria le persone attorno a noi pancione dovrebbero capire che no, non si tratta di uno stomaco ripieno del panettone delle feste appena passate (giuro, all’ottavo mese, una cliente mi ha chiesto come potevamo entrambe risolvere il problema della pancia gonfia… Io le ho risposto che con qualche contrazione io avrei risolto, lei poi non so… – ah, sì, un pochetto si è offesa, mi ha dato della balena, ma si è offesa lei…), ma che siamo in dolce attesa e magari un posto a sedere o la cessione del la propria posizione in coda alla cassa sarebbe una cosa molto molto gentile da fare. Non so voi, ma a me mancano ad oggi pochi giorni al termine e credetemi: a volte mi viene il fiatone anche solo a fare avanti e indietro dal bagno al salotto di casa!

Va bene, devo essere sincera: spilletta o meno, specialmente negli ultimi giorni di persone gentili ne sto trovando diverse. Sarà per la mia faccia completamente sfatta, ma ne sto trovando… Ma c’è ancora qualcuno che mal vede queste preferenze nei confronti delle donne incinte. E si lascia andare con espressioni simpatiche… Ne volete qualche esempio?

Proprio pochi giorni fa ero in coda per fare l’accettazione per l’elettrocardiogramma. Un signore mi ha fatto passare avanti sottolineando che avevo la precedenza: apriti cielo! Subito una donna di mezza età ha sbottato dietro di me: “Che sarà mai dover aspettare poi una persona in coda! Che diritti ha in più di me?”. Tra l’altro si trattava di una madre con prole al seguito (40 o 45 anni lei, meno di 10 anni la figlia): ma la complicità tra donne  e mamme non esiste più? (Ah, no, è vero, e vi racconto qui perché ne sono purtroppo certa).

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Fantastica poi la scena in coda al supermercato, dove subito dopo aver aperto, una cassiera mi ha fatto cenno di andare da lei, per evitarmi ore in piedi per pagare pane e uova. Ma non aveva calcolato che proprio in quel momento stava avvicinandosi alla fila una coppia di anziani con carrello semi pieno… Ancora un po’ la moglie avrebbe travolto sia me che un’altra persona pur di passarci avanti e pagare prima di noi, che poi che fretta avesse lo sa solo lei. E avreste dovuto sentire gli insulti con i quali ha ricoperto il marito che comunque aveva deciso di farci passare: irripetibili.

Ma il meglio è successo mentre ero in coda per degli esami del sangue, ancora qualche mese fa. Ero andata in un laboratorio dove non c’era una numerazione distinta per le donne in gravidanza, bisognava semplicemente farsi vedere dalle addette all’accettazione e aspettare che ci chiamassero da loro. Caso vuole che quella mattina ben altre due donne col pancione oltre a me avessero deciso loro malgrado di fare gli esami del sangue (tra l’altro una delle due doveva fare una curva glicemica… poveretta) ed erano dunque passate avanti ad un paio di vecchietti seduti accanto a me. Ed ecco che subito i commenti malefici sono partiti. Ma perché? Io sono qui che aspetto da ore (sì, sei arrivato ieri notte e ti sei accampato fuori dallo studio), perché lei che è appena arrivata e va subito nel laboratorio? Ora non possono mica fare tutte così, abbiamo diritto anche noi di passare avanti (a che pro poi non si sa, ma va bene)! Ma il commento migliore credo non lo dimenticherò mai: “Ma in questa città pensano tutte a farsi infarcire solo per poter poi venire qui e passarci davanti nella coda?”. Giuro testuali parole. A quel punto mi sono alzata e ho fatto valere anche io la mia priorità, non potevo più stare affianco a persone così…

Dunque le donne incinte o le odi o le ami… E a voi come è andata la gravidanza? Avete trovato persone gentili o hanno sempre fatto tutti finta di niente. E per le altre mamme milanesi: ma solo a me capita in metro che piuttosto che cedermi il loro posto le persone fingano io sia trasparente? Aspetto supporto da voi!

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2 pensieri su “Gravidanza e precedenze: realtà o utopia?

  1. Mamma milanese presente e .. confermo! Sul tram nonostante il pancione sei trasparente! 🙂 Per il resto ho avuto a che fare con persone gentili .. che dovrebbe essere la regola, ma purtroppo non è sempre cosi …
    Mancano pochi giorni? Allora auguri .. in bocca al lupo!
    Samantha

    Mi piace

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